Art. 67 | E se le ferite non ci fossero? (Introspettivo - Vol 2)

Art. 66 | E se le ferite non ci fossero? (Tecnico - Vol 1)

 

Se togli le ferite… cosa resta?

Resta spazio, che fa paura perché non lo conosci.

 

Siamo abituati a

  • le abitudini (sane è, per carità. Ma se guardi bene quelle emotive/emozionali la maggior parte non lo sono)
  • a pensare che il vuoto sia qualcosa di negativo, a qualcosa da riempire subito altrimentilavitaèpersaesenzasenso

Ma il vuoto di cui parlo non è assenza di vita, ma assenza di rumore/interferenza.

Intervallo: in fotografia quando la composizione è caotica, soprattutto nello sfondo, si dice che c'e "rumore": qualcosa che è troppo, che disequilibria la foto stessa

Prova a pensare quando non sei in allerta o con lo schema attivato come sei:

  • il corpo non è in allarme
  • la mente non sta difendendosi
  • l’emozione non sta guidando tutto

Insomma, te la chilly. Sia tu come corpo che come anima (pensante).

 

Non devi fare niente. Non devi reagire a niente.

 

Ed è lì che cambia la tua presenza.

Perché quando non devi difenderti, puoi scegliere con il cuore aperto e sereno = fai le scelte in modo sano.

 

Ed è quello il vuoto in cui stare.

Cioè: "siamo il tutto e siamo il niente, come l'universo".

 

E se guardi bene, quando sei in questo vuoi, molte delle tue reazioni non sono “te”. Sono memoria di difesa.

Nota: Le ferite non spariscono.
E non devono sparire.

Fanno parte di noi e ci hanno fatto essere chi siamo nella nostra unicità.

Il punto è soloamente non farsi guidare dalle paure, che sai benissimo che non ci sono pericoli reali per la tua ita, ma è solo un sistema del nostro inconscio per:

  • non farlo stare male, in fondo vuole proteggerti
  • per stare nella zona che conosce perchéa lui l'ignoto nun je piace

 

Ma tra uno stimolo (esterno) e una reazione (interna)… c’è uno spazio, anche fatto di tempo.

E in quello spazio succede tutto. Ed è la tua resposabilità.

 

Questa "cosa" di stare nel vuoto è una cosa che non è una meta, ma si deve allenare per tenerla sempre bella tonica e davanti allo scatto della ferita.

=

non essere più guidato da ciò che è successo, ma da ciò che sta accadendo adesso e che vuoi veramente (tieni sempre la luce accesa se quello che vuoi è per una paura).

 

E quando succede… non stai diventando qualcun altro.

Sei finalmente tu. Senza schemi di protezione.

 

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