Io sono piena di limiti mentali.
Da piccola mi chiedevo come facevano ad esserci così tanti piselli in scatola, in tutti i supermercati, in tutto il mondo. Non me ne facevo (sorry, faccio) una ragione: come si fa a produrre così tanto?!?
Discorso globalizzazione -che a me sta a cuore- a parte, anche su cose pratiche che in realtà sono reali e di conseguenza ci posso/devo credere.
Sono proprio muri che mi autolimitano ad una visione, a prendere nella globalità un concetto, una situazione, una persona e non mi fa cogliere opportunità.
È come un tunnel: hai la vista limitata dalle pareti, è buio e vedi solo la luce che è il tuo pensiero limitato. Ammazza che cojoni, fa proprio brutto.
Ma è così, è fisiologico, e da qui la domanda: come faccio a liberarmi dai miei limiti mentali e credenze limitanti inutili e fastidiosi come la sabbia nelle mutande?
1. Comprovando che non è così: guardo i fatti, le prove che confutano che mi sbaglio. Le guardo con profondità, fino a farmi vedere che è solo una mia limitazione.
2. Facendo la domanda: è ovvio che? In qualsiasi caso, è così?
- Es1: oggi c’è caldo. È ovvio che lo sia? Per me sì. Per uno che viene dalla Lapponia, no.
Il fatto non cambia. Cambia la percezione di ognuno. - Es2: non diventerò mai ricca. È ovvio che sia così? No, può succedere che lo diventerò.
Sto scambiando una limitazione per una verità. - Es3: possibilità di poter diventare/fare tutto. È un paradosso. Davanti a troppe opzioni la mente va in fusione, si blocca e alla fine sceglie la cosa più familiare: restare dov’è.
Il limite non è la mancanza di scelta, ma l’incapacità di scegliere.
I limiti mentali non sono pensieri negativi. Sono pensieri non messi in discussione o presi da un altro punto di vista: il mio, senza inflienze esterne.
Diventano gabbie quando siamo TROPPO convinti di qualcosa che scambiamo per verità assoluta (vedi: politica).
NOTA: il troppo storpia, gli assoluti e gli estremismi distruggono
Il limite mentale lo poniamo noi, se pensiamo che ci sono INFINITE possibilità: non come sopra, ma proprio avendo fiducia e apertura verso questa visione.
Togliere questi filtri del cazzo, costruiti da persone, cultura, educazione ed ereditarietà, non è facile. È un lavoro continuo.
Solito discorso: equilibrio. Può essere vero, può non esserlo.
Una cosa però è certa: vivere con meno immondizia (che qualcuno o noi ci siamo messi) in testa allarga la visione.
E da lì, se vuoi buttarla, inizi davvero a essere libero/a e scegli per chi sei veramente.