Non si può scegliere davvero finché non vediamo ciò che ci guida.

SERENA BENEDETTI

Tornare a sé · Incontri · Comunicazione

Vedere ciò che esprimiamo fuori e ciò che accade dentro di noi è il primo passo per poter comprendere ed evolvere.

E a volte quello che ci guida non è così facile da riconoscere.*

*Ma se pò fa :)

Quante volte hai pensato...

"Non so cosa fare."

“Sono fatto/a così.”

“Reagisco male.”

“Sono troppo sensibile.”

“Non riesco a fidarmi.”

Ma una reazione non racconta proprio tutto.

Può raccontare anche qualcosa che si è imparato nel tempo.

Non sempre reagisci a ciò che sta accadendo in quel momento.

A volte reagisci anche a qualcosa che quella situazione ha riattivato.

Come funziona una reazione

Quando non ne sei consapevole

È ACCADUTO QUALCOSA

Un'esperienza che hai vissuto e che ha lasciato un segno.

Qualcosa che nel tempo può continuare a influenzare il modo in cui percepisci ciò che accade.

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HAI IMPARATO A PROTEGGERTI

Da quell'esperienza può nascere un modo di leggere ciò che accade.

Un modo di comportarti e di proteggerti che con il tempo diventa familiare, e tu credi che "sei fatto/a così".

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QUALCOSA
SI RIATTIVA

Succede qualcosa:
una parola, un comportamento, una situazione, una sensazione.

E qualcosa dentro di te si riattiva, prima ancora che tu riesca a capire cosa sta succedendo.

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REAGISCI o AGISCI
(male)

La reazione parte.

Quello che hai imparato per proteggerti si attiva nuovamente.

E reagisci quasi automaticamente senza riuscire a scegliere consapevolmente come farlo.

Quando riesci a vedere cosa ti sta guidando puoi iniziare a scegliere, e anche come reagire.

Tanta roba

Vuoi che ti aiuti a capire cosa ti guida per non essere più in balia di qualcosa che non conosci?

CI SONO DIVERSI MODI PER TROVARSI

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Tornare a sé

Un percorso di evoluzione personale per comprendere il proprio funzionamento, riconoscere ciò che guida le reazioni e incominciare a scegliere veramente

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Incontri

Conferenze, incontri e momenti di confronto dedicati a capire i meccanismi che influenzano il nostro modo di vivere e relazionarci

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Comunicazione

Progetti grafici, stampa e comunicazione per chi cerca anche la mia professionalità, per quello che faccio da anni

Chi sono

Ciao, sono Serena Benedetti

Da sempre osservo quello che spesso passa inosservato: quello che c’è dietro a ciò che vediamo.

Per circa 15 anni l’ho fatto nella grafica e nella comunicazione, trasformando ciò che era confuso in qualcosa di chiaro e visibile.

Intanto ho iniziato a osservare me stessa e del perché delle mie reazioni.

Ho cercato per molti anni di capire come poter migliorare. Ho studiato, letto, cercato, provato, ho cambiato prospettiva, mi sono messa in discussione e ogni volta tornavo al punto di partenza.

Ho scoperto che non tutto quello che pensavo fosse “il mio carattere” mi apparteneva davvero.

QUELLO CHE HO CAPITO

Non tutto quello che pensiamo di essere ci appartiene davvero.

Puoi sapere perfettamente cosa dovresti fare e continuare a fare l'esatto contrario.

Alcune reazioni hanno una storia.

E che capire quella storia non significa trovare una scusa: è avere la possibilità di scegliere sé stessi, il proprio bene (sano).

QUELLO CHE ANCORA CERCO

Non ho smesso di cercare, anzi.

Negli anni sono finita in posti parecchio diversi: psicologia, crescita personale, corpo, relazioni, energia, simboli, spiritualità, mondo quantico.

Tutte informazioni che mi hanno aperto porte.

Infatti la ricerca continua… :)

QUELLO IN CUI CREDO

Credo nella consapevolezza, nella responsabilità della propria vita, nella coerenza e concretezza.

Non credo nelle formule del tipo “pensa positivo e tutto arriverà” e nemmeno nell'idea che per stare bene dobbiamo passare la vita a scavare nei nostri problemi.

Senza azione non c’è risultato.

Credo che TUTTI possono stare bene e per arrivarci non è diventare qualcun altro: è riuscire a tornare a noi.

E POI CI SONO IO

Quella che va in giro a dire “il caso non esiste”.

Posso parlare seriamente di comportamenti, schemi, ferite, paure, anima, spiritualità, relazioni e consapevolezza e, cinque minuti dopo, porconare anche per una cosa stupida.

Mi prendo sul serio quando serve.
Ma non mi prendo sempre sul serio.

Perché credo che stare bene non significhi diventare perfetti, illuminati o eternamente zen.

È essere equilibrati.

E forse è proprio per questo che oggi, quando una persona mi racconta quello che sta vivendo, non sento solo le parole.

  • So cosa significa stare male

  • So cosa significa cercare risposte e ritrovarsi ancora lì

Non perché la tua storia sia uguale alla mia.

Ma perché so cosa significa stare dall’altra parte di quel dolore.

Ed è anche da lì che nasce il lavoro che oggi propongo.

Approfondimenti

Pensieri, domande e riflessioni su ciò che ci guida, sulle nostre reazioni e sul modo in cui impariamo a stare al mondo.

Art. 11 | Amarsi un po', ogni giorno di più

Sapere che c’è una luce dietro ad un’ombra, due lati di una medaglia, corpo e spirito, fisicità e invisibilità, la famosa dualità, rende tutto più dolce…

Non semplice, non facile: dolce.

Hai una certezza. Se c’è del male, c’è del bene.

Noi esseri umani siamo dei geni a complicarci la vita, ...

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Art. 9 | “Eh, ma sono fatto/a così”

Frase che avrò detto almeno 10.000 volte nella mia vita. Sempre per giustificarmi. Fino ad adesso.

È quella frase comoda che suona come: “non me ne frega un cazzo se ti ho fatto male, o mi accetti così o arrangiati”.

E già qui c’è una linea sottile grossa come una casa.

Quindi andiamo con ordine...

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Art. 54 | Cosa fare quando scatta una paura (inconscia)?

La paura, viene attivata da una ferita emotiva, che attiva lo schema e poi la reazione (comportamento).

Le azioni nascono dalle emozioni → Le emozioni fanno fare azioni.

Quando parte la reazione inconscia di paura (schema ferita > paura che si attiva) ripetiti: ...

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Art. 80 | Il tuo passato è stato un posto per imparare a crescere, non un posto dove vivere

Il passato serve.

Serve a capire, imparare, sopravvivere.

Ma non è un luogo dove restare, né tantomeno per il tuo futuro, cazzo.

Eppure viviamo lì.

Ci stiamo tutto il giorno, con i pensieri che tornano sempre uguali, ...

Non devi ancora cambiare qualcosa.

C'è solo da tornare a sé.

Non c'è da aggiungere o diventare.
C'è da togliere quello che nel tempo ti ha allontanato da te.

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Osservare · Vedere · Comprendere

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I percorsi proposti non sostituiscono interventi psicologici, psicoterapeutici, psichiatrici o sanitari quando necessari.

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